Il saggio analizza l’attività di Felice Battaglia all’interno del Consiglio superiore della Pubblica istruzione tra il 1948 e il 1966, collocandola nel più ampio quadro delle politiche universitarie italiane del secondo dopoguerra. Attraverso l’incrocio tra gli atti del Consiglio e le carte conservate nel Fondo Battaglia dell’Archivio storico dell’Università di Bologna, il contributo mette in luce il ruolo svolto dal giurista e filosofo bolognese nei principali dibattiti sulla riforma dell’istruzione superiore, sull’autonomia universitaria, sulla distribuzione territoriale degli atenei e sull’istituzione di nuove facoltà. Particolare attenzione è riservata ai casi bolognesi della Facoltà di Magistero e della Facoltà di Scienze politiche, che mostrano l’intreccio tra reti accademiche, interessi locali e decisioni ministeriali. Ne emerge il profilo di Battaglia come mediatore tra centro e periferia e come protagonista di una stagione in cui il Consiglio superiore, pur formalmente organo consultivo, esercitò un’influenza significativa sugli indirizzi della politica universitaria nazionale.
Politiche universitarie tra centro e periferia. L’attività di Felice Battaglia in seno al Consiglio superiore della pubblica istruzione / Salustri, S. (STUDI E RICERCHE SULL'UNIVERSITÀ). - In: Il Consiglio superiore della pubblica istruzione e il governo del sistema universitario in età repubblicana / [a cura di] Breccia A., Pomante L.. - Bologna : Il Mulino, 2025. - ISBN 978-88-15-39203-9. - pp. 103-119
Politiche universitarie tra centro e periferia. L’attività di Felice Battaglia in seno al Consiglio superiore della pubblica istruzione
Salustri s.
2025
Abstract
Il saggio analizza l’attività di Felice Battaglia all’interno del Consiglio superiore della Pubblica istruzione tra il 1948 e il 1966, collocandola nel più ampio quadro delle politiche universitarie italiane del secondo dopoguerra. Attraverso l’incrocio tra gli atti del Consiglio e le carte conservate nel Fondo Battaglia dell’Archivio storico dell’Università di Bologna, il contributo mette in luce il ruolo svolto dal giurista e filosofo bolognese nei principali dibattiti sulla riforma dell’istruzione superiore, sull’autonomia universitaria, sulla distribuzione territoriale degli atenei e sull’istituzione di nuove facoltà. Particolare attenzione è riservata ai casi bolognesi della Facoltà di Magistero e della Facoltà di Scienze politiche, che mostrano l’intreccio tra reti accademiche, interessi locali e decisioni ministeriali. Ne emerge il profilo di Battaglia come mediatore tra centro e periferia e come protagonista di una stagione in cui il Consiglio superiore, pur formalmente organo consultivo, esercitò un’influenza significativa sugli indirizzi della politica universitaria nazionale.Pubblicazioni consigliate

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