Il Vade mecum in tribulatione di Giovanni di Rupescissa fu uno dei testi profetici più letti e copiati del tardo Medioevo. Questo volume ricostruisce la circolazione italiana quattrocentesca di un suo estratto, tramandato in latino e in volgare, che annunciava la fuga del papa e della curia da Roma e l’avvento di un sovrano francese destinato a ristabilire la giustizia nel mondo. Seguendo le tracce del testo nell’atelier di scrittura di frate Giovanni da Capestrano, nella Venezia rinascimentale proiettata tra ambizioni imperiali e ideali di pace, in area piemontese e subalpina e a Firenze negli anni del concilio del 1439, il libro mostra come una breve profezia potesse essere tradotta, reinterpretata e attualizzata entro contesti politici e religiosi diversi. In un mondo attraversato, nel passaggio dal Medioevo alla prima età moderna, da inquietudini e rivolgimenti politici e intellettuali, la lettura e la riscrittura di questo testo accompagnarono le attese di rinnovamento dell’Italia del Quattrocento, contribuendo a comprendere le crisi, le guerre e i cambiamenti dell’epoca.
La fuga del papa. Una profezia di Giovanni di Rupescissa nell'Italia del Quattrocento / Montefusco, A., Lodone, M.. - (2026), pp. 1-276.
La fuga del papa. Una profezia di Giovanni di Rupescissa nell'Italia del Quattrocento
Lodone, Michele
2026
Abstract
Il Vade mecum in tribulatione di Giovanni di Rupescissa fu uno dei testi profetici più letti e copiati del tardo Medioevo. Questo volume ricostruisce la circolazione italiana quattrocentesca di un suo estratto, tramandato in latino e in volgare, che annunciava la fuga del papa e della curia da Roma e l’avvento di un sovrano francese destinato a ristabilire la giustizia nel mondo. Seguendo le tracce del testo nell’atelier di scrittura di frate Giovanni da Capestrano, nella Venezia rinascimentale proiettata tra ambizioni imperiali e ideali di pace, in area piemontese e subalpina e a Firenze negli anni del concilio del 1439, il libro mostra come una breve profezia potesse essere tradotta, reinterpretata e attualizzata entro contesti politici e religiosi diversi. In un mondo attraversato, nel passaggio dal Medioevo alla prima età moderna, da inquietudini e rivolgimenti politici e intellettuali, la lettura e la riscrittura di questo testo accompagnarono le attese di rinnovamento dell’Italia del Quattrocento, contribuendo a comprendere le crisi, le guerre e i cambiamenti dell’epoca.| File | Dimensione | Formato | |
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