With regard to disciplinary dismissal, the misconduct consisting in the dissemination, via social networks (in the case at hand, TikTok), of a short video containing colloquial and uncouth expressions that convey boredom, tiredness, or impatience with respect to the work performance, but which do not include specific derogatory or contemptuous remarks toward the employer, does not amount to a “serious breach” of the obligations of conduct consistent with civic duties such as to justify termination for just cause pursuant to Article 2119 of the Italian Civil Code. In light of the principle of proportionality, the appropriate response remains the application of a conservative sanction, potentially referable to lesser forms of misconduct (such as delay in commencing the work performance).
In tema di licenziamento disciplinare, l’illecito consistente nella diffusione, tramite social network (nella fattispecie, TikTok), di un breve video recante espressioni inurbane e colloquiali che esprimono noia, stanchezza o insofferenza verso la prestazione lavorativa, ma non contengono specifiche frasi denigratorie o di disprezzo nei confronti del datore di lavoro, non integra una “grave violazione” degli obblighi di condotta conforme ai doveri civici, tale da legittimare il recesso per giusta causa ex art. 2119 c.c., dovendo residuare, in un’ottica di proporzionalità, l’applicazione di una sanzione conservativa, eventualmente riconducibile a condotte minori (come il ritardo nell’inizio della prestazione
Espressioni di insofferenza lavorativa sui social network: tra libertà di manifestazione del pensiero e limite dei doveri civivi del lavoratore / Degoli, M. C.. - In: IL LAVORO NELLA GIURISPRUDENZA. - ISSN 1591-4178. - 2(2026), pp. 158-168.
Espressioni di insofferenza lavorativa sui social network: tra libertà di manifestazione del pensiero e limite dei doveri civivi del lavoratore
Degoli M. C.
2026
Abstract
With regard to disciplinary dismissal, the misconduct consisting in the dissemination, via social networks (in the case at hand, TikTok), of a short video containing colloquial and uncouth expressions that convey boredom, tiredness, or impatience with respect to the work performance, but which do not include specific derogatory or contemptuous remarks toward the employer, does not amount to a “serious breach” of the obligations of conduct consistent with civic duties such as to justify termination for just cause pursuant to Article 2119 of the Italian Civil Code. In light of the principle of proportionality, the appropriate response remains the application of a conservative sanction, potentially referable to lesser forms of misconduct (such as delay in commencing the work performance).| File | Dimensione | Formato | |
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2026-2_DEGOLI M.C._Espressioni di insofferenza lavorativa sui social network.pdf
embargo fino al 01/03/2028
Descrizione: Nota a sentenza
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