La diffusione della violenza di genere (GBV) nel settore accademico è stata messa a tema, negli ultimi anni, sia sulla scorta di movimenti internazionali di denuncia compresi nell'ampia galassia del #Metoo, sia per effetto delle politiche di contrasto alle discriminazioni e molestie incluse tra le aree tematiche dei Gender Equality Plan, come requisito prescritto dalla Commissione Europea per accedere ai finanziamenti alla ricerca. Una crescente letteratura (Tutchell e Edmonds, 2020; Bondestam e Lundqvist, 2020a; 2020b) ha evidenziato la pervasività della GBV nel sistema universitario, e la questione è divenuta prioritaria nell'agenda di policy degli Atenei, su scala internazionale, soprattutto in un'ottica di tutela del benessere organizzativo. Il contributo si propone di indagare quali politiche siano messe in atto dalle università italiane per contrastare la GBV, al fine di valutarne l'efficacia. La base-dati attinge a due fonti principali: a) l'insieme dei GEP adottati da un campione di 47 università italiane (su 99 istituti universitari che costituiscono il sistema italiano della Formazione superiore di tipo universitario ed equivalente sul, in quanto strumenti per il "cambiamento strutturale" (Consiglio dell'Unione Europea, 2015), analizzati mediante tecniche di content analysis; b) interviste semi-strutturate a interlocutori privilegiati coinvolti nelle politiche accademiche di contrasto alla GBV (Consigliere di Fiducia, componenti Commissioni Etiche, Referenti sportelli di ascolto e anti-violenza, membri Comitati Unici di Garanzia, rappresentanti componente studentesca, delegati/e del Rettore per le pari opportunità, etc.).
L'Accademia allo specchio. Uno studio sulle policy adottate dalle università italiane per riconoscere, prevenire e contrastare la violenza di genere al proprio interno / Addabbo, Tindara; Barra, Carlotta; Cois, Ester; Picardi, Ilenia. - In: WELFARE E ERGONOMIA. - ISSN 2421-3691. - 2:2025(2026), pp. 121-138. [10.3280/we2025-002009]
L'Accademia allo specchio. Uno studio sulle policy adottate dalle università italiane per riconoscere, prevenire e contrastare la violenza di genere al proprio interno
Addabbo, Tindara;Barra, Carlotta;
2026
Abstract
La diffusione della violenza di genere (GBV) nel settore accademico è stata messa a tema, negli ultimi anni, sia sulla scorta di movimenti internazionali di denuncia compresi nell'ampia galassia del #Metoo, sia per effetto delle politiche di contrasto alle discriminazioni e molestie incluse tra le aree tematiche dei Gender Equality Plan, come requisito prescritto dalla Commissione Europea per accedere ai finanziamenti alla ricerca. Una crescente letteratura (Tutchell e Edmonds, 2020; Bondestam e Lundqvist, 2020a; 2020b) ha evidenziato la pervasività della GBV nel sistema universitario, e la questione è divenuta prioritaria nell'agenda di policy degli Atenei, su scala internazionale, soprattutto in un'ottica di tutela del benessere organizzativo. Il contributo si propone di indagare quali politiche siano messe in atto dalle università italiane per contrastare la GBV, al fine di valutarne l'efficacia. La base-dati attinge a due fonti principali: a) l'insieme dei GEP adottati da un campione di 47 università italiane (su 99 istituti universitari che costituiscono il sistema italiano della Formazione superiore di tipo universitario ed equivalente sul, in quanto strumenti per il "cambiamento strutturale" (Consiglio dell'Unione Europea, 2015), analizzati mediante tecniche di content analysis; b) interviste semi-strutturate a interlocutori privilegiati coinvolti nelle politiche accademiche di contrasto alla GBV (Consigliere di Fiducia, componenti Commissioni Etiche, Referenti sportelli di ascolto e anti-violenza, membri Comitati Unici di Garanzia, rappresentanti componente studentesca, delegati/e del Rettore per le pari opportunità, etc.).Pubblicazioni consigliate

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